A Villa Aprica la nuova équipe ortopedica del dott. Corrado Bait con un progetto innovativo: la Fast Track Surgery

Quello che richiedono di solito i pazienti è di ridurre al minimo le giornate di degenza per tornare a casa il prima possibile, naturalmente in buone condizioni fisiche e, soprattutto, il più possibile autonomi. È questo uno dei risultati che si possono garantire con il progetto “Fast Track Surgery e Traumatologia dello Sport, una cosa in comune: il paziente al centro di tutto”, innovativo metodo di cura presentato allo Yacht Club di Como dal dott. Corrado Bait, responsabile della nuova Unità Operativa di Chirurgia Articolare e Traumatologia dello Sport dell'Istituto Clinico Villa Aprica.

Questo approccio terapeutico, già di prassi nel nord Europa, consiste in un percorso dedicato al paziente in cui tutte le fasi che portano all’intervento chirurgico (e che lo seguono) vengono ottimizzate secondo i più moderni schemi assistenziali. Il malato viene quindi istruito e seguito in maniera completa durante tutti i momenti del processo operatorio, dal pre-ricovero al ricovero alla degenza in ospedale, fino al decorso post-operatorio. L’obiettivo è ridurre più possibile lo stress del paziente che deve sottoporsi a intervento chirurgico.

«Abbiamo – spiega il dott. Bait – un team integrato di chirurghi, fisioterapisti, fisiatri, medici dello sport, anestesisti e infermieri. La chiave del successo è il lavoro di squadra, ogni elemento deve lavorare in équipe e sentirsi parte essenziale del progetto. Al centro di tutto c’è il paziente, che deve a sua volta svolgere un ruolo attivo in ogni fase del percorso».

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