Dieta e attività fisica: un binomio vincente dopo l’intervento di bendaggio gastrico

L’attività fisica rappresenta un punto chiave nella formulazione di un piano di educazione alimentare e risulta fondamentale nel percorso post-operatorio di pazienti che si sono sottoposti all’intervento di bendaggio gastrico regolabile. Dalla ricerca emergono risultati positivi per quanto riguarda l’ottenimento di migliori risultati e soprattutto per far sì che questi siano mantenuti nel corso del tempo.

La dott.ssa Barbara Citella – sotto la supervisione della dott.ssa Doris Mascheroni, responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Generale dell’Istituto Clinico Villa Aprica – ha condotto uno studio con l’obiettivo di valutare gli effettivi miglioramenti nelle variabili metaboliche avvenuti a seguito della pratica di 5mila passi al giorno da parte dei pazienti che hanno subito l’intervento.

Sono stati presi in considerazione indici metabolici come colesterolo totale, colesterolo HDL, colesterolo LDL, glicemia ed emoglobina glicata, che sono correlati all’insorgenza di patologie associate all’obesità come diabete mellito di tipo II, insulino-resistenza e dislipidemia. Inoltre sono stati valutati i cambiamenti antropometrici e ponderali nel corso di 12 mesi post-intervento.

I risultati sono stati rilevati tramite  visite dietologiche/nutrizionali svolte nel corso del follow-up post-operatorio presso l’ambulatorio dell’Istituto Clinico Villa Aprica. Dallo studio emerge l’efficacia dell’esercizio fisico in relazione alla componente del calo di peso e del miglioramento degli indici metabolici e antropometrici. Risultati statisticamente significativi riguardano la diminuzione media del BMI nel gruppo delle donne con stile di vita attivo e l’aumento della frazione di colesterolo HDL negli uomini considerati sportivi al termine di 12 mesi post-intervento.

L’aderenza del paziente bariatrico alla terapia dietetica associata alla costante e giornaliera attività fisica rappresenta un obiettivo fondamentale per il mantenimento del calo ponderale e dei benefici ottenuti a livello metabolico a lungo termine. Anche nella valutazione delle comorbilità (patologie associate) sono stati ottenuti risultati soddisfacenti. Nello studio si evidenzia una diminuzione dell’emoglobina glicata nel gruppo delle donne considerate attive e una diminuzione del colesterolo totale nel gruppo degli uomini con uno stile di vita attivo.

Complessivamente la risposta al programma di dimagrimento strutturato come intervento-dieta-attività fisica ha portato a risultati differenti ma pur sempre positivi negli uomini e nelle donne. Dallo studio emerge dunque che il mantenimento nel tempo dei risultati raggiunti con l’intervento è possibile solamente se il soggetto viene educato a uno stile di vita corretto dal punto di vista nutrizionale e associato a una adeguata e costante pratica dell’attività fisica.

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