Farmaci fans: che effetto hanno sui pazienti cardiopatici?

“Talvolta, spiega la dottoressa Doris Mascheroni, responsabile dell’U.O. di Medicina generale, sub-acuti all’Istituto Clinico Villa Aprica, si fa un uso inappropriato ed eccessivo dei farmaci antidolorifici antinfiammatori (cosiddetti FANS), ma questa prassi, se è nociva per i soggetti sani, lo è molto di più per i pazienti che soffrono di malattie cardiache o cardiovascolari. L’Istituto Clinico Villa Aprica, da anni, collabora al progetto CARDIOPAIN che ha l'obiettivo di diminuire l’abuso di farmaci antinfiammatori non steroidei nei pazienti cardiopatici con dolore, per gli effetti collaterali che il loro utilizzo prolungato può arrecare a livello cardiovascolare”.

“L’iniziativa, continua, consiste nell'adozione della scheda CardioPain da allegare alla lettera di dimissione ospedaliera dei pazienti per i quali l'utilizzo di farmaci antinfiammatori potrebbe essere controindicato e quindi sconsigliato, con conseguente riduzione di malessere negli ammalati e quindi dei ricoveri non idonei, ma anche con una migliore razionalizzazione della spesa sanitaria. I pazienti che, ad esempio, soffrono di uno scompenso cardiocircolatorio grave (stadio III o IV) non devono assolutamente utilizzare questi farmaci perché potrebbero procurare loro gravi danni e un peggioramento delle condizioni cardiache. Ai soggetti che soffrono di una cardiopatia ischemica acuta o cronica, e anche per coloro che soffrono di ipertensione arteriosa, sono sconsigliati due tipi di FANS, Coxib e Diclofenac”.

“Nella scheda allegata alla lettera di dimissione, conclude la dottoressa Mascheroni, per ogni patologia cardiovascolare è indicata la possibilità di poter utilizzare o meno determinati FANS, ad assumerli con cautela oppure addirittura a escluderli dalla terapia. Naturalmente, lo specialista o il medico di medicina generale sapranno, in caso di dolori, provvedere alla sostituzione di questi farmaci con altri più adeguati alle condizioni del paziente, e che non siano nocivi per la sua salute”.

 

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