Fast Track rivoluziona la chirurgia del colon-retto

Si chiama “Fast Track” ed è una rivoluzione nel trattamento di chirurgia laparoscopica del colon-retto per neoplasia o diverticolosi complicata. A spiegarci i vantaggi di questa tecnica è il dott. Arturo Brenna, responsabile dell’Unità di Chirurgia generale e mininvasiva dell’Istituto Clinico Villa Aprica: “L’idea è semplice ma efficace: se si possono evitare manovre invasive il paziente guarisce prima e meglio. Gli interventi tradizionali comprendono, infatti, procedure come la preparazione intestinale aggressiva, la tecnica laparotomica aperta, il sondino naso-gastrico, il catetere vescicale, i drenaggi addominali e il digiuno forzato postoperatorio.

Il metodo Fast Track, che consente di dimettere il paziente dopo 5-7 giorni, è un’alternativa alle procedure invasive richieste dalla chirurgia tradizionale a partire dalla preparazione intestinale, dove tradizionalmente il paziente deve assumere dai 2 ai 4 litri di liquido lassativo il giorno precedente l’intervento, mentre il Fast Track consente di evitare questo disagio escludendone la somministrazione".

La tecnica videolaparoscopica mini invasiva, utilizzata da Fast Track, comporta una notevole diminuzione del dolore postoperatorio, permette una precoce mobilizzazione dal letto e una rialimentazione precoce con integratori poche ore dopo l’intervento. Ma il vantaggio, soprattutto psicologico, più rilevante è rappresentato dalla mancanza del "sacchetto", ovvero della colostomia o ileostomia che non viene effettuata più di routine ma solo in caso di complicanza grave.

"Ho definito “rivoluzionaria” la Fast Track, conclude Brenna, perché sfata luoghi comuni e cambia l’approccio della chirurgia tradizionale, pur mantenendo i criteri oncologici di radicalità. Un ulteriore fattore che contribuisce ai buoni risultati è la dotazione tecnologica videolaparoscopica 3D d’avanguardia delle nuove sale operatorie dell’Istituto”.

X