Intervento di protesi: ecco perché è importante arrivare preparati

“La preparazione all’intervento di chirurgia protesica - spiega il dottor Corrado Bait, responsabile dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia III all’Istituto Clinico Villa Aprica - è un punto fondamentale per la buona riuscita dell’intervento perché il paziente più arriva al giorno dell’intervento in condizioni fisiche e psicologiche preparato, molto meglio saranno i risultati. Pertanto, è fondamentale che, nella fase che precede la chirurgia, il soggetto effettui degli esercizi di rinforzo della muscolatura degli arti inferiori e cominci ad approcciarsi all’utilizzo delle stampelle. Questo aspetto è fondamentale nella preparazione all’intervento ed è la base per una ripresa funzionale più rapida”. 

“Gli esercizi - precisa - vengono definiti isometrici perché non implicano movimento ma solo con una contrazione statica del muscolo; sono molto semplici, a basso impatto, e consistono nel contrarre il quadricipite al fine di rafforzarlo. Una volta presa confidenza (a questo proposito è importante rivolgersi a un buon fisioterapista), il paziente può tranquillamente praticarli autonomamente a casa, senza la necessità di rivolgersi a nessun centro. Nella mia esperienza, raccomando sempre di cominciare l’allenamento immediatamente dopo aver fissato la data dell’intervento protesico con il chirurgo, in modo tale da porre il paziente già nell’ottica di giungere al giorno dell’operazione nella giusta forma. Arrivare non sufficientemente preparati all’intervento comporterebbe enormi differenze proprio in termini di ripresa funzionale. L’intervento, comunque sia, altera quelli che sono gli equilibri muscolari delle nostre articolazioni. Basti pensare alla protesica d’anca che coinvolge i muscoli oppure alla protesica di ginocchio che coinvolge anche i tendini; ciò crea, chiaramente, uno stress alle strutture muscolari e tendinee con ripercussioni negative sul paziente nel momento in cui gli si chiede di alzarsi e di camminare con le stampelle. Se il muscolo è ben preparato, cioè allenato a contrarsi e a lavorare, lo stress chirurgico sarà decisamente meglio gestito e gestibile, proprio da un punto di vista riabilitativo. Questo è il segreto”. 

“Ritengo - conclude il dottor Bait - sia fondamentale per il paziente, prima di subire un intervento, essere informato ed educato ad adottare i comportamenti più adeguati per ciò che dovrà affrontare. Tutto questo a beneficio sia fisico, con una più rapida ripresa funzionale, sia psicologico, con minor paura e apprensione”. 

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