Neoplasia del pancreas e diabete: esiste una correlazione?

«Il cancro al pancreas - spiega la dottoressa Doris Mascheroni, responsabile dell’U.O. di Medicina Generale-Attività di cure sub-acuti all’Istituto Clinico Villa Aprica di Como - è fra i tumori con le più basse percentuali di sopravvivenza a 5 anni. Per casi diagnosticati precocemente, il tasso di sopravvivenza a 5 anni è 4 volte maggiore, il che significa che prima avviene la diagnosi, più probabilità ci sono di migliore prognosi. Si tratta di pazienti con tumore localizzato e di piccole dimensioni senza metastasi linfonodali e senza estensione oltre la capsula del pancreas. A questo proposito uno studio del 2017, presentato al Congresso Europeo di Oncologia di Amsterdam, fa pensare a una correlazione fra l’insorgenza del diabete, o un suo rapido avanzamento, e una forma precoce e latente di cancro al pancreas».

«Questo non significa - prosegue il dottor Alberto Molteni, responsabile del Servizio di Diabetologia, Endocrinologia e Malattie metaboliche di Villa Aprica - che il diabete sia un fattore di rischio per l’insorgenza del cancro al pancreas, bensì che una diagnosi di diabete di tipo 2 dall’andamento rapido e aggressivo, con una terapia “aggressiva”, possa essere un segnale importante per la diagnosi precoce della neoplasia. Non esistono marcatori o esami ematici che possano permettere una diagnosi precoce o una prevenzione del cancro del pancreas: potrebbe essere utile approfondire in pazienti in cui un diabete di tipo 2, ben compensato, all’improvviso abbia un’impennata di aggravamento».

«Nello studio citato - concludono - è emerso che circa un quarto dei casi di tumore è stato diagnosticato entro 90 giorni dalla scoperta del diabete e la metà dei pazienti ha scoperto la neoplasia nel primo anno di terapie, e relativi controlli, per il diabete. Nessun allarmismo per i diabetici, ma particolare approfondimento diagnostico per la malattia appena insorta e in caso di improvviso aggravamento del quadro».

X