Ortopedia: che cos’è la sindrome di Osgood-Schlatter?

È sempre maggiore l'impegno sportivo sostenuto da ragazzi e ragazze nel periodo della crescita. Tutta una popolazione di ragazzini, maschi e femmine, è esposta a un'intensità di allenamento raramente vista in passato, ovviamente a seconda delle tipologie di sport e del livello agonistico: una parte di sportivi adolescenti è già inquadrata in un ambito, quando non professionistico, semiprofessionistico. Simili livelli atletici possono significare non solo divertimento ma anche un più alto rischio di infortuni.

Oltre alle fratture, parliamo soprattutto di lesioni a livello delle articolazioni e distorsioni che coinvolgono i legamenti articolari delle caviglie, delle ginocchia, delle spalle. Le tecniche chirurgiche si sono sviluppate per essere sempre meno invasive, proprio perché si tratta di pazienti in cui l'apparato scheletrico è soggetto ai cambiamenti della crescita. Tuttavia si possono verificare, per esempio, anche avulsioni ossee da strappo.

«La più conosciuta è certamente la sindrome di Osgood-Schlatter – spiega il dott. Corrado Bait, responsabile dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia III dell’Istituto Clinico Villa Aprica –Molti ragazzi soffrono di dolori nella parte anteriore del ginocchio in seguito ad attività sportiva che di solito si risolvono con il riposo e la borsa del ghiaccio. Tuttavia in alcuni casi il tendine rotuleo si può staccare dall'osso: un evento sicuramente invalidante per un adolescente».

Per fortuna sono evenienze rare ma è necessario porre sempre attenzione ai sintomi. Nell'adulto questo non succede perché ormai le cartilagini di accrescimento sono consolidate.

«È una patologia tipica dell'accrescimento – continua il dott. Bait – Chi ne soffre non riesce a correre e saltare. Più volte questo nucleo di accrescimento dell'osso si infiamma, più in età adulta in quella zona si potranno formare delle calcificazioni. In fase di crescita, se questo continua a dar fastidio, si può arrivare all'avulsione: il tendine rotuleo continua a tirare in un nucleo di accrescimento che è infiammato e si può determinare il distacco del tendine con un pezzettino di osso. Si interviene con un’operazione chirurgica di reinserzione».

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